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Problematiche e affezioni oculari comuni

Si avvicina, a grandi passi, la primavera e diventano sempre più comuni piccole problematiche degli occhi, che, se lasciate progredire, possono aggravarsi, anche seriamente. Vediamo allora come è possibile affrontarle, con buoni risultati, anche con le Terapie Naturali e la medicina complementare.boiron_disturbi_occhi-2

Gli occhi sono organi molto complessi e delicati, a diretto contatto con l’ambiente esterno: subiscono l’aggressione da virus, batteri, agenti fisici (polvere, sole…) e chimici. In particolare sta diventando sempre più frequente soprattutto negli adulti, la “Sindrome dell’Occhio Stanco” dovuta alla continua esposizione a schermi di pc, smartphon e tablet. Continua a leggere


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La Fitoterapia: cosa si intende?

 

La Fitoterapia (fitoterapia_header1o Fitomedicina nella definizione dell’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità) è la “cura e prevenzione della malattia mediante l’uso di farmaci vegetali”. Dove per Farmaci vegetali, o meglio fitomedicine, si intendono prodotti medicinali finiti, provvisti di etichetta, che contengono come principi attivi esclusivamente delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo sotto forma di preparati.A differenza dell’ omeopatia e dell’omo-tossicologia, la fitoterapia è basata su un concetto allopatico : l’attività terapeutica è attribuita all’azione dei principi attivi, volta a contrastare i sintomi della malattia. ( Nell’omeopatia e nell’omo tossicologia, il rimedio è invece volto a favorire la reazione dell’organismo alla malattia).

Al centro della fitoterapia c’è il fitocomplesso: l’insieme di tutte le sostanze presenti nella pianta, di cui alcune dotate di specifiche azioni medicamentose, altre meno importanti ma indispensabili per consentire alle prime un’azione efficace e caratteristica (quindi ripetibile). Per esempio non tutti i componenti della Propoli hanno capacità medicamentose, ma alcuni di essi servono sia per favorirne l’assorbimento sia per esaltarne l’efficacia.

Spesso si sente dire “è naturale e non fa male”: quest’affermazione, purtroppo, non è vera, poiché l’effetto di una pianta vegetale, di un fitocomplesso, può in alcuni casi provocare gravi effetti collaterali o andare ad interferire con l’azione di altri fitocomplessi o medicinali tradizionali. Alcune piante inoltre sono controindicate in alcuni casi particolari (gravidanza, allattamento, problemi tiroidei, allergie ecc ecc). Per questi motivi, è importantissimo affidarsi ad un professionista, il medico o il farmacista, mentre il “fai da te” è assolutamente sconsigliato.

Ma quando è possibile affidarsi ad un rimedio fitoterapico? La fitoterapia è indicata in tutte quelle patologie di lievi o moderata entità, in associazione alla medicina tradizionale o in alternativa ad essa. Tornando all’esempio della Propoli, questa è indicata come antisettico del cavo orale e come coadiuvante nelle forme influenzali sia di origine virale sia di origine batterica, ci permette di ridurre notevolmente l’utilizzo di antiinfiammatori e potenzia l’azione dell’eventuale terapia antibiotica, mentre in alcuni casi (da concordarsi con il professionista) può sostituirla, avendo un notevole potere antibiotico e antivirale, oltre che immunostimolante.

Questo è il lato bello della fitoterapia: i fitocomplessi mostrano un’azione ampia e sinergica tra i vari costituenti, riducendo molto gli effetti collaterali. Proprio per questo, attualmente c’è un nuovo interesse, sia scientifico sia da parte del consumatore, ad rivolgersi verso una medicina meno invasiva e multi-azione.

Dott.ssa Adriana