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Problematiche e affezioni oculari comuni

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Si avvicina, a grandi passi, la primavera e diventano sempre più comuni piccole problematiche degli occhi, che, se lasciate progredire, possono aggravarsi, anche seriamente. Vediamo allora come è possibile affrontarle, con buoni risultati, anche con le Terapie Naturali e la medicina complementare.boiron_disturbi_occhi-2

Gli occhi sono organi molto complessi e delicati, a diretto contatto con l’ambiente esterno: subiscono l’aggressione da virus, batteri, agenti fisici (polvere, sole…) e chimici. In particolare sta diventando sempre più frequente soprattutto negli adulti, la “Sindrome dell’Occhio Stanco” dovuta alla continua esposizione a schermi di pc, smartphon e tablet.

Le più frequenti affezioni oculari sono senza dubbio le congiuntiviti, cioè le infiammazioni della congiuntiva (membrana mucosa che ricopre la parte anteriore del bulbo oculare, continua lungo i bordi di questo per poi ripiegarsi nella parte interna delle palpebre, superiore e inferiore). L’infiammazione della congiuntiva può avere origine microbica (da virus, come Adenovirus, e batteri, specialmente stafilococchi e streptococchi) oppure essere dovuta ad agenti fisici o chimici, come fumo, polveri, pollini (congiuntiviti allergiche), inquinanti ambientali, eccessiva esposizione solare. Qualsiasi sia la sua origine, la congiuntivite si manifesta con rossore diffuso, edema, lacrimazione eccessiva, secrezioni abbondanti; quest’ultime sono terreno fertile per la proliferazione batterica, con conseguente peggioramento della congiuntivite.

Anche le palpebre possono essere soggette a infezioni di varia natura, primarie o secondarie. Molto frequente, specie nei bambini piccoli, è la blefarite che si localizza sul sito di impianto delle ciglia e si manifesta con bruciare, prurito, arrossamento ed edema secondario della congiuntiva e conseguente lacrimazione abbondante. L’orzaiolo è dovuto ad  una infiammazione delle ghiandole di Zeis o di Meibomio (ghiandole deputate alla produzione del film idrolipidico che protegge la superficie oculare dalla disidratazione): in questo caso si manifesta soprattutto dolore, arrossamento e comparsa di una zona dura e tondeggiante in corrispondenza delle ghiandole infiammate. La cronicizzazione dell’orzaiolo, con la formazione di un rigonfiamento permanente e fastidioso, ma non dolorante, se non in fase acuta, è detto invece calazio.

Tutte le affezioni oculari, sia della congiuntiva sia delle palpebre, rappresentano una problematica che spesso può essere gestita con la terapia naturale, se presa per tempo e non sottovalutata. Vediamo in che modo:

  1. Mantenere il più possibile pulita la zona interessata dall’affezione: generalmente consiglio l’uso di garze sterili monouso come Iridium Baby o Blefarette; in alternativa sempre garze sterili e soluzione fisiologica sterile, preferibilmente in monodose.
  2. Un collirio naturale o omeopatico da applicare due/tre volte al giorno. Come Homeoptic o EyeDrops GSE. Quest’ultimo contiene estratto di semi di pompelmo, dall’azione fortemente antibatterica e antivirale, con l’aggiunta di estratti vegetali dall’azione fortemente decongestionante, antiinfiammatoria e lenitiva (camomilla, eufrasia e calendula). Nei bambini molto piccoli, ove l’applicazione delle gocce direttamente nell’occhio risulta complicata, è possibile utilizzarlo direttamente per il lavaggio dell’occhio.
  3. Nel caso in cui il dolore e il fastidio sono molto forti, allora è possibile affiancare una terapia orale con arnica e belladonna.

Alcuni consigli pratici:

  1.  Trattare sempre entrambi gli occhi: l’infezione e l’infiammazione possono passare dall’uno all’altro facilmente.
  2. Lavarsi sempre bene le mani prima dell’applicazione del collirio o dei lavaggi, per non rischiare di aggravare la situazione con una sovrainfezione.
  3. Per evitare il contagio degli altri membri della famiglia, specie nel caso dei bambini, usare ciascuno il suo asciugamano.
  4. Utilizzare occhiali da sole, anche nei più piccoli, quando si è all’esterno: l’occhio infiammato è molto più sensibile, e la luce solare può aggravare l’infiammazione e l’arrossamento. inoltre essi proteggono da vento e polveri.
  5. Evitare, almeno fino alla risoluzione del problema, l’uso del make-up (ombretti, matite, mascara…)  e di creme per il contorno occhi, soprattutto quelle anti-age, anche se bio.
  6. sospendere l’uso di lenti a contatto.

Per le congiuntiviti allergiche o irritative (sindrome dell’occhio secco e sindrome dell’occhio stanco), i colliri da preferire sono quelli con specifica azione lenitiva, per lo più a base di calendula ed euphrasia, da alternare eventualmente all’uso di lacrime artificiali che mantengano umettato l’occhio, specie nel caso della sindrome da occhio secco.

Qualora non si abbiano dei miglioramenti o la risoluzione in pochi giorni della problematica, si rimanda al medico per la cura farmacologica appropriata.

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Autore: pharmabenessere

Farmacista Titolare della Parafarmacia Pharmabenessere,Roma Via Santi Martiri di Selva Candida 36-36A. Esperta in Fitoterapia, Omeopatia e medicina complementare, Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. mi interesso, e pubblico, su tutto ciò che è BENESSERE.

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